Pubblicato in: Iniziative, promozione professionale, Vale la pena

Tutti pazzi per la relazione: l’ebook con le novità della psicoterapia sistemica

Dall’ultimo convegno di Roma della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale, l’ebook “Tutti pazzi per … la relazione – le novità della psicoterapia sistemico-relazionale”, edito da Armando Editore.

Disponibile su Amazon, Ibs, Feltrinelli; al suo interno, tra gli altri contributi, segnalo:

  • Il terapeuta sistemico online. Tra bisogno di rassicurazione e necessità di innovazione (Ada Moscarella)
  • La réponse imprévue: una terapia familiare con un caso di Hikikomori (Mingione, Scappaticci, Moscarella).
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Pubblicato in: Sippr Prato 2016

Terapia online: questioni pratiche del terapeuta moderno

terapia-skype

In attesa di terminare il lavoro sul mio nuovo sito (che è fighissimo, che ve lo dico a fare 😀 ), dove inserirò un articolo più dettagliato, inserisco qui le slide e il video del mio intervento al Congresso Internazionale della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) che si è tenuto ad inizio maggio 2016.

E’ il primo di due interventi: questo riguarda SKYPE e le consulenze online.

Qui le slide, da accompagnare all’intervento in video più sotto 🙂

A questo link il video del mio intervento.

Pubblicato in: Vale la pena

Margherita Hack al convegno Sippr del 2011

Questo è, per intero, l’intervento che Margherita Hack fece al convegno Sippr a Trieste nel 2011.

Per me partecipare a quel convegno fu un evento molto importante, dal punto di vista personale.

Fu il modo in cui scelsi di non essere schiava della cronicità.

Lei quel giorno parlò di astrofisica e della complessità del cosmo e dell’uomo.

Ma più di tutto, mi parlò dell’amore per la vita delle possibilità nascoste nelle crisi ma ancor di più nelle relazioni.

Che la sua passione sia ispirazione per tanti…mi mancherai, Margherita Hack…

[Il mio ricordo anche sul blog dell’Unione Psicologi Campania qui CLIKKA]

Pubblicato in: Convegno Sippr 2013 - Prato

Prato – Appunti di viaggio G. #1

Alla seconda esperienza in un grosso convegno di psicoterapia, le prime riflessioni sono:

1) Com’è possibile che, nonostante la nostra professione sia svolta soprattutto da donne, in queste occasioni l’80% dei relatori è di sesso maschile?

2) Ancora una volta una conferma che non sappiamo parlare efficacemente della nostra professione (di cui avevo parlato qui). Sono seduta in platea da due ore, ho visto scorrere almeno sei serie di slide in powerpoint e cinque erano assolutamente oscure. Si salva il bel lavoro sul coraggio del prof. Manfrida, sul senso del coraggio per i terapeuti

3) L’età media, non me ne vogliano i “maestri”, è sempre tristemente alta. L’esperienza dei grandi è affascinante, ma non posso fare a meno di osservare a tratti più o meno lunghi una lentezza pachidermica e osservazioni banali, se non addirittura superate…ma da decenni intendo…mi domando, combattuta da una certa arroganza, se sono io che leggo troppo o alcuni di loro che, arrivati a un certo punto della vita, hanno accumulato tutta la sapienza cumulabile nel corso di una vita e lì sono rimasti…Cioè…voglio dire…siamo al convegno di terapia familiare…rivolto a terapeuti familiari…davvero dobbiamo fare una slide dove è scritto

il terapeuta familiare non si connette al singolo individuo, ma all’intero sistema familiare

?

Accanto a questo, però, non posso esimermi dal non fare un’autocritica rivolta a noi “giovani” terapeuti, che possiamo, ma soprattutto DOBBIAMO fare di più, in termini di evoluzione, adattamento e diffusione del nostro modello.