Chi sono

image10

Chi sono.
Psicologa con specializzazione in psicoterapia sistemico-relazionale, la mia formazione si divide tra Caserta, L’Aquila e Napoli, dove studio, mi laureo, vivo e mi specializzo.
Da sempre libero-professionista, dal 2015 vivo a Firenze, dove ho avviato, insieme a Paola Serio, il servizio di psicologia “La Base Sicura”.

ENPAP.
Da Maggio 2017 sono Consiglliere di Indirizzo Generale presso l’Ente di Previdenza e Assistenza degli Psicologi (ENPAP), per il quadriennio 2017-2021 per il gruppo AltraPsicologia, attuale maggioranza all’interno dell’ente.

Il mio impegno per la comunità professionale.
Condivisione e partecipazione: le parole chiave del mio modo di vivere e di essere professionista.
Psicologi che si isolano, psicologi che vedono il collega come un concorrente sono psicologi vulnerabili, alla mercé di false promesse e amare frustrazioni.
Sono questi i punti di partenza con cui nel 2013 do vita a #SenzaCamice. Per informare i colleghi, condividere e ragionare insieme sulla nostra professione, sulle nostre vite mentre cerchiamo di fare questa professione e su come possiamo migliorare le cose.
Dopo tre anni siamo a più di 200 articoli sul blog, cui si sono aggiunti quasi 50 articoli per AltraPsicologia, di cui sono attivista da circa due anni, responsabile della redazione e coordinatore regionale per il gruppo della Toscana.
Insieme a Luca Pezzullo, poi, ho dato vita a Diventare Psicologo: non solo un gruppo Facebook, ma un’esperienza costante di viaggio di incontro con i colleghi per costruire con loro una rete capace di moltiplicare speranze e prospettive presenti e non solo future.

Annunci

5 pensieri riguardo “Chi sono

  1. Buongiorno Ada, leggo con attento interesse i tuoi articoli che ho scoperto casualmente stamattina. Mi ritrovo nelle tue riflessioni critiche sull’importanza della nostra professione, e sulla denuncia nei confronti di coloro che anzichè tutelarci e promuoverci, in realtà sono quelli che ci uccidono.
    Per tanto tempo mi sono chiesta perché non uscire fuori dall’enpap e anche dall’ordine ….ma la risposta è stata: che non voglio buttare come un sacco pieno di rifiuti i miei sogni, la mia idea di fare la professione in un certo modo, e lasciare che dei burocrati lerci e ingrassati dall’ingordigia distruggono quello per la quale abbiamo investito da una vita. Pensare ai sacrifici economici dei miei genitori, a quelli miei e dei miei figli. Tutto questo mi ha indignato e ancora mi indigna, e non permetto a nessuno di togliermi anche questa possibilità cioè d’indignarmi. Apprezzo e ammiro la tua militanza critica in difesa di un diritto che paghiamo profumatamente.
    mi iscrivo al tuo blog con piacere ! Perché la vera forza è l’unione.
    Continua Ada sono con te!
    Saluti cari,
    Giovanna

  2. Salve Dottoressa. Mi chiamo Carlo Maddaloni, e sono un ragazzo di 24 anni. Vi contatto per chiedervi un parere, anche se leggendo un po le varie notizie pubblicate nel sito, pare che la risposta mi sia già arrivata; bhe.. vorrei comunque esprimervi la mia piccola situazione, proprio per sapere voi cosa mi consigliate.
    Ebbene, io vi dicevo, sono ancora per poco, e non sono nemmeno certo di esserlo più per il mio desiderio, un giovane, un giovane di 24 anni, che vorrebbe intraprendere un percorso universitario in psicologia. Sono cresciuto in un territorio molto difficile, con il tasso più alto di disoccupazione sociale, dove la gente, per lavorare e portare il pane a casa, si cimenta in qualsiasi tipo di fatica, e che quondi, è inutile addolcire il mio discorso con le solite sdolcinature miele del tipo “o napulitan è abitua a sé arrangià. O napulitan ride semp”; io dico che nunn è over, no! In una periferia come Scampia, buona parte degli giovani non ha la concreta possibilità di percorsi formativi per la loro crescita culturale e lavorativa (ahimè..io che vi scrivo,sto ancorca”cercando” di crescre). Il fatto di essere ghettizzati dalla società, di non poter essere sostenuti e formati, nemmeno moralmente dai nostri poveri genitori -che sono le prime vittime di questo sistema di politici carnefici- , questo ci ha compromesso il sorriso; quello realizzato..chill che te fa omm! Allora dottoressa, voi immaginerete bene per sommi capi che un giovane, cresciuto nella miseria, non ha molte carte da giocarsi, oltre la sola speranza… allora, tornando a parlare soggettivamente, io ho fatto i miei personali sacrifici in questo contesto arduo, fino a riprendere gli studi per diplomarmi al serale, e pian piano arrivare poi passo dopo passo ad avere la voglia di incuriosirmi sempre più degli aspetti che caratterizzano la mia interazione sociale, fattispecie quando mi relazione in contesti poco analoghi a quelli dove sono abituato, del tipo: nuove conoscenze, nuovo lavoro(a nero..in tutti i sensi) ecc ecc… per poi progredire verso orizzonti sempre più ambiziosi. Il punto è questo(scusate per le tante chiacchiere) secondo lei, nonostante quest’età, e avendo una situazione economica poco più sussistenziale, posso permettermi di osare a questa realtà è persistere nel mio sogno??

    1. La domanda delle domande…
      Più che dare una risposta, provo a girare domande concrete:
      – tra l’inizio dell’università e la possibilità di spendersi questa laurea nel mondo del lavoro passano 6/7 anni, con molto tempo da dedicare allo studio e molto da dedicare a “lavoro gratuito” (tirocini vari ecc): si è nelle condizioni umane ed economiche da tollerare questo?
      – il progetto di vita è compatibile con una prospettiva che dice: redditi molto bassi (e i redditi al sud sono ancora più bassi della media nazionale), unico sbocco lavorativo credibile: libera professione con redditi iniziali molto bassi e necessità di investimento iniziale per cui è mooolto probabile che i primi anni siano in perdita economica anche sostanziale?

      Non è per scoraggiare, ma a domanda sincera e autentica preferisco rispondere con equivalente spirito, soprattutto ad una persona di 24 anni che la concretezza della vita mi sembra conoscerla bene (sono di Napoli anche io, tra l’altro).
      Se si riesce ad immaginare di rispondere sì ad entrambe queste domande, allora si, si può persistere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...