Pubblicato in: ENPAP, Riflessioni esistenziali

I best moments della campagna elettorale

Ho trovato almeno tre bozze di articoli sul dopo elezioni ENPAP iniziate e mai finite.
Troppo lo stress accumulato in quelle settimane e tante pure certe amarezze che mi è toccato digerire nell’immediato, nonostante il risultato raggiunto.

Sabato 13 Maggio, dopodomani, c’è l’insediamento della nuova consigliatura dell’ente e per la prima volta avrò l’onore e l’onere di rappresentare i miei colleghi all’interno di un’istituzione. 

Quindi, da sabato solo cose serissime 😛

Ma ho ancora 48 ore e quindi ecco gli incredibili best moments della storia della campagna elettorale ENPAP! 

Continua a leggere “I best moments della campagna elettorale”

Annunci
Pubblicato in: Riflessioni esistenziali

Diventare psicologo: uno su due non ce la fa.

auguri-2017

Uno su due non ce la fa.

Schiaffeggio così la platea durante gli eventi dove illustro gli scenari professionali.

Significa che se hai studiato con un amico, o tu o lui ben presto vi troverete a dover fare i conti con la frustrazione di non veder realizzato il proposito di fare lo psicologo.

E quello di voi due che ce la fa, ne ha di strada davanti per arrivare a costruirsi un reddito in grado di sostenerlo dignitosamente in un progetto di vita che, magari, prima o poi, vorrà coinvolgere altre persone.

Continua a leggere “Diventare psicologo: uno su due non ce la fa.”

Pubblicato in: Riflessioni esistenziali, tutela, Vale la pena

Terremoto: contro il business della psiche.

aquila

Eh no, io non ridevo quel 6 aprile: stavo fortunatamente nel mio letto dopo essermi lasciata L’Aquila alle spalle 5 ore prima.
Dormivo e il letto ballò sulle sue ruotine incassate sotto il mobile a ponte.
Ma ero stanchissima per quel week end di studio e il viaggio, così tornai rapidamente ad assopirmi.
E’ cronaca che mentre io facevo queste cose, qualcun altro nel suo letto rideva: erano quelli che si fregavano le mani sul business della ricostruzione.

Continua a leggere “Terremoto: contro il business della psiche.”

Pubblicato in: Libero Professionista, Riflessioni esistenziali, tutela, Vale la pena

Terremoto – Psicologi: per essere davvero d’aiuto.

numeri utili pc

 

Informazioni utili per gli psicologi che NON si trovano nelle zone coinvolte e vogliono essere d’aiuto.

  • Se non siete psicologi formati in emergenza NON IMPROVVISATEVI VOLONTARI: la psicologia dell’emergenza NON è psicologia clinica o psicoterapia.
  • Non partite autonomamente: l’organizzazione nel caos è fondamentale. In emergenza si opera solo se inquadrati all’interno di un gruppo ufficiale di Protezione civile, debitamente preparati e assicurati.
  • Evitate di intasare le strade dell’area colpita: ora servono ai soccorsi.

Se volete essere DAVVERO utili potete:

  • Rivolgervi al vostro comune per la raccolta di materiali
  • Chi è vicino alla zona, può togliere la password al wi-fi per facilitare le comunicazioni e alleggerire le linee telefoniche.
  • Al momento non risulta esserci emergenza per il sangue, è già attivo il Meccanismo Nazionale di Compensazione: eventuali donazioni servono per ulteriori riserve e possono essere fatte in qualunque centro trasfusionale o sede AVIS d’Italia.
  • Eventuali donazioni in denaro vanno fatte solo a istituzioni o enti accreditati, evitando di darli alla prima associazione semisconosciuta che appare dal nulla…
  • I colleghi psicologi delle Marche possono fare riferimento a questo comunicato dell’Ordine degli Psicologi dove sono riportati tutti i riferimenti per chi volesse offrire in aiuto la sua professionalità.

Per gli psicologi che si trovano coinvolti nelle zone del sisma e hanno subito danni, oltre alle informazioni che staranno ricevendo sui rispettivi territori, ricordo che ENPAP sostiene economicamente fino a 10mila euro gli psicologi che abbiano subito danni ai loro studi professionali o all’abitazione utilizzata in modo promiscuo, qualora l’utilizzo sia stato dichiarato ai fini fiscali. Tutti i dettagli sulla documentazione da presentare sono qui.

Pubblicato in: Libero Professionista, Politica, Politica professionale, Riflessioni esistenziali, Tirocinio

Psicologi: basta lavorare gratuitamente!

theIllusionist
E’ il gioco di prestigio più riuscito: si scrive “volontariato”, si legge “lavoro gratuito”.

Per me oggi è la giornata nazionale delle parole che si scrivono in un modo e si leggono in un altro.

La parola “volontariato” è la più rappresentativa.

Tu metti in fila le lettere correttamente, ma non stai parlando di quel nobilissimo atto in cui una persona presta il proprio tempo e a volte pure competenza per il prossimo.

Stai molto più frequentemente parlando della tua presenza essenziale in un reparto, servizio, Asl per permettere il regolare svolgimento delle attività. E quello si chiama “LAVORO” .

Oppure stai parlando del fatto che frequenti un reparto perché senti che la tua preparazione è incompleta e devi fare esperienza. E quello si chiama “TIROCINIO”.

Continua a leggere “Psicologi: basta lavorare gratuitamente!”

Pubblicato in: Riflessioni esistenziali

Gender: posso dire una cosa pure io?

 

11855899_865187723517655_4937485581729356504_n
Faceva brutto mettere la parolaccia nel titolo

Con gioia e letizia apprendo che anche il CNOP sarà presente nel comitato scientifico sulle tematiche LGBT. Il suo compito sarà quello di

…fornire una validazione dei contenuti del Portale LGBT supervisionando e verificando il livello delle attività di ricerca connesse alla redazione dei materiali pubblicati; offrire un supporto specialistico all’implementazione della redazione del portale LGBT; favorire il confronto, lo scambio e la divulgazione delle conoscenze e dei saperi scientifici delle tematiche LGBT.

Sperando di non incappare di nuovo in qualche editoriale de La Croce di Adinolfi, fonte autorevole e certificata secondo il CNOP, si tratta certamente di un riconoscimento importante per le nostre istituzioni e la nostra categoria, e sono sicura che chi si incaricherà di questo compito delicato avrà modo di mettere in evidenza il lavoro che gli psicologi italiani portano avanti quotidianamente sul delicato terreno delle discriminazioni e del bullismo.

E poi, naturalmente, c’è la “questione Gender”.

Continua a leggere “Gender: posso dire una cosa pure io?”