Pubblicato in: Politica

Bersani è come Milhouse

Tra i voti degni di nota in questi giorni si registrano:
Veronica Lario
Pierluigi Bersani (si sarà votato da solo?)
Valeria Marini (burloni)
Giulio Andreotti (e poi dicono che Star Wars è solo un film)
Silvio Berlusconi (che cmq ha preso più voti di bersani)
Michele Cucuzza (ottimo per il discorso in preserale)
Daniela Santanchè (non ce la faccio a fare la battuta)
Rosario Fiorello(sai gli scherzi telefonici ad obama?)
Sophia Loren (da oscar)
Antonio Cabrini (ci vuole spinta sulle fasce)
Angelino Alfano (spinto da Lombroso)
Paola Binetti (così torniamo subito nel medioevo)
Guccini (per i radical chic)

Ora Bersani ha detto anche che si dimette.

E’ davvero più solo di Milhouse…

Pubblicato in: Politica, Riflessioni esistenziali

Gino e l’alfetta

Se fossi Ministro della Sanità eliminerei il profitto dalla Sanità. Vogliono il mercato? Lo facciano coi loro soldi. Tutti parlano del mercato poi la prima cosa che fanno è cercare le convenzioni con il pubblico per ciucciare denaro.

(Gino Strada)

Fatto questo, caro Gino, magari far anche uscire la politica dagli ospedali, perché ormai le nomine dei ruoli dirigenziali si fanno in base al bacino di voti disponibili e non in base alle competenze.

Pubblicato in: Politica, Riflessioni esistenziali

Disinvestire nella sanità: Cui prodest?

Mi attirerò le ire di molti, ma ho l’abitudine a far parte di una minoranza…

La vicenda STAMINA mi preoccupa seriamente.

Mmm…forse se non la chiamo “vicenda stamina”, ma la chiamo “vicenda della piccola Sofia e di Giulio Golia” vi è più familiare.

Non mi dilungherò sulla vicenda in sé (io la penso esattamente come lui clikka), ma volevo mettere insieme alcuni fatti che mi innescano una brutta sensazione, spero frutto solo della mia paranoia.

Si sono liberalizzate le professioni (e per carità, l’idea potrebbe anche garbarmi, ma temo il pressapochismo all’italiana…), si procede a colpi di sentenze e decreti a “liberalizzare” trattamenti che dal punto di vista medico, per ora, non hanno provato nulla, se non l’infusione di speranza. Poi è circolata sibillina e terrificante la voce di una cancellazione della psicologia in ambito ospedaliero che ha mandato in allarme associazioni e Ordine Nazionale e ha costretto il Ministero della Salute a una precisazione che fa comunque restare le antenne rizzate.

Allora eccola, la sensazione: a me pare che lo Stato stia lanciando un sotterraneo messaggio di disimpegno rispetto alla tutela e al benessere del cittadino, soprattutto del cittadino più a rischio, ossia quello che vede in pericolo la sua salute e quella di un suo caro…

*Aggiornamento 16 Aprile 2013
Riguardo la vicenda Stamina, vi allego questo articolo di Repubblica che riprende un editoriale appena uscito su Nature che attacca duramente la posizione del ministero italiano in merito a questa vicenda e che mette in evidenza proprio come questo atteggiamento invece di tutelare i malati li esponga a spudorati e cinici interessi commerciali.

* Aggiornamento 4 Maggio 2013

Ennesimo appello proveniente dall’estero che esprime sconcerto rispetto a quanto sta succedendo in Italia circa la vicenda Stamina

Pubblicato in: Politica

SenzaCamice – SenzaGoverno

In terapia lo faccio sempre, è un momento necessario per non restare annichiliti di fronte al mondo di dolore, rabbia, frustrazione, cronicità che il paziente porta.

Cerco sempre di ridefinire, almeno un aspetto, in positivo.

Per questo non dirò (che fantastico modo per dirlo però!) che l’avevo detto io che si finiva ingovernabili, che se c’era Renzi e non Bersani il Pd non andava così male (il peggior risultato dagli anni ’60), che è meglio diventare una monarchia, fare Silvio re, risparmiare di volta in volta milioni di euro in spese elettorali, aspettare la morte e poi riparlarne…

Dirò l’aspetto positivo.

Che per la prima volta la generazione dei fottuti, quella dei senza presente, futuro e un passato che non ricorda tanto bene, quella dei senza lavoro, senza pensione, senza indipendenza, senza casa, senza diritti civili, ha una voce forte in Parlamento.

L’incognita è cosa vorrà dire questa voce, ora che ha il microfono in mano…

Pubblicato in: Politica, Politica professionale, Riflessioni esistenziali

Senza Camice…alle Urne

La campagna elettorale è ormai finita.

Tutti hanno parlato, si sono espressi e hanno promesso.

Tasse, lavoro, comunisti, cene eleganti (che all’improvviso fornichi…), giaguari ed altri animali, tutti a casa, ponte sullo Stretto, populismo…

Mai come in questa campagna elettorale si sono consumate parole.

Blog, Twitter, Facebook, comizi, giornali, Rai, Mediaset, La7, Youtube, video, cartelli.

Gli argomenti sono stati i più disparati, ma niente sulla psicologia.

Figuriamoci sulla psicologia senza camice.

E figuriamoci ancora, niente sulla sanità e tanto meno sul sociale.

Ho provato un brivido lieve ieri, quando in lontananza, ho sentito dire a Bersani qualcosa sui ticket e le visite specialistiche.

Sono triste, perché l’argomento che più ha avuto a che fare con le professioni l’ha proposto Berlusconi, quando ha parlato di condono fiscale…

Non so davvero chi voterò, sono profondamente in crisi, eppure la scelta è gravissima, sento di non poterla fare con leggerezza.

Ho 30 anni, la politica dei prossimi quattro-cinque anni decide molto della mia vita personale e professionale.

Del mio futuro.

Spero solo di non fare la fine della Sora Lella nella cabina elettorale…