Pubblicato in: Politica, Riflessioni esistenziali

Spero, quindi suppongo

L’aula dei deputati, mentre si discute sulla convenzione di Istanbul, che riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani
[Fonte La Stampa]

Questo invece l’auditorium del Liceo Scientifico Severi di Castellammare, stamattina.

Colleghi (e amici) raccontavano ai ragazzi la loro esperienza e il loro impegno nel portare avanti il Centro Antiviolenza…un centro che dopo 7 mesi di attività già è a rischio, causa il taglio dei finanziamenti.

La politica fa schifo, in questo Paese non c’è speranza.

Lo state pensando?

Credo di sì e faccio fatica a non pensarlo anche io…

Poi tornano in mente i Ciro e gli altri timidi e un po’ scapestrati adolescenti che hanno portato i loro cortometraggi per raccontare la violenza.
Con zero mezzi, zero strumenti, quasi zero tempo, qualcuno arrangiandosi con il proprio iphone, inventandosi attore, sceneggiatore, regista e truccatore…in una scuola che sembra sempre più una trincea che lotta strenuamente per sopravvivere…

Oggi in quell’auditorium c’era come un’orda resistente e ostinata. Che non vuole arrendersi al disinteresse e al vuoto delle aule. Sentiamo di avere tempo, ma di non avere futuro. 

Non possiamo permetterci illusioni e nemmeno dobbiamo averne.

Ma neanche dobbiamo arrenderci.

La speranza è nelle nostre capacità, nel nostro usare al meglio quello che abbiamo.

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Bersani è come Milhouse

Tra i voti degni di nota in questi giorni si registrano:
Veronica Lario
Pierluigi Bersani (si sarà votato da solo?)
Valeria Marini (burloni)
Giulio Andreotti (e poi dicono che Star Wars è solo un film)
Silvio Berlusconi (che cmq ha preso più voti di bersani)
Michele Cucuzza (ottimo per il discorso in preserale)
Daniela Santanchè (non ce la faccio a fare la battuta)
Rosario Fiorello(sai gli scherzi telefonici ad obama?)
Sophia Loren (da oscar)
Antonio Cabrini (ci vuole spinta sulle fasce)
Angelino Alfano (spinto da Lombroso)
Paola Binetti (così torniamo subito nel medioevo)
Guccini (per i radical chic)

Ora Bersani ha detto anche che si dimette.

E’ davvero più solo di Milhouse…

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Gino e l’alfetta

Se fossi Ministro della Sanità eliminerei il profitto dalla Sanità. Vogliono il mercato? Lo facciano coi loro soldi. Tutti parlano del mercato poi la prima cosa che fanno è cercare le convenzioni con il pubblico per ciucciare denaro.

(Gino Strada)

Fatto questo, caro Gino, magari far anche uscire la politica dagli ospedali, perché ormai le nomine dei ruoli dirigenziali si fanno in base al bacino di voti disponibili e non in base alle competenze.

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Disinvestire nella sanità: Cui prodest?

Mi attirerò le ire di molti, ma ho l’abitudine a far parte di una minoranza…

La vicenda STAMINA mi preoccupa seriamente.

Mmm…forse se non la chiamo “vicenda stamina”, ma la chiamo “vicenda della piccola Sofia e di Giulio Golia” vi è più familiare.

Non mi dilungherò sulla vicenda in sé (io la penso esattamente come lui clikka), ma volevo mettere insieme alcuni fatti che mi innescano una brutta sensazione, spero frutto solo della mia paranoia.

Si sono liberalizzate le professioni (e per carità, l’idea potrebbe anche garbarmi, ma temo il pressapochismo all’italiana…), si procede a colpi di sentenze e decreti a “liberalizzare” trattamenti che dal punto di vista medico, per ora, non hanno provato nulla, se non l’infusione di speranza. Poi è circolata sibillina e terrificante la voce di una cancellazione della psicologia in ambito ospedaliero che ha mandato in allarme associazioni e Ordine Nazionale e ha costretto il Ministero della Salute a una precisazione che fa comunque restare le antenne rizzate.

Allora eccola, la sensazione: a me pare che lo Stato stia lanciando un sotterraneo messaggio di disimpegno rispetto alla tutela e al benessere del cittadino, soprattutto del cittadino più a rischio, ossia quello che vede in pericolo la sua salute e quella di un suo caro…

*Aggiornamento 16 Aprile 2013
Riguardo la vicenda Stamina, vi allego questo articolo di Repubblica che riprende un editoriale appena uscito su Nature che attacca duramente la posizione del ministero italiano in merito a questa vicenda e che mette in evidenza proprio come questo atteggiamento invece di tutelare i malati li esponga a spudorati e cinici interessi commerciali.

* Aggiornamento 4 Maggio 2013

Ennesimo appello proveniente dall’estero che esprime sconcerto rispetto a quanto sta succedendo in Italia circa la vicenda Stamina