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#PsicopoliTour: prima tappa a Firenze

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C’è proprio tutto: il tabellone, le pedine, le carte, i dadi, i soldi…

…niente che valga la pena di sapere può essere insegnato…

Un sempre sagace e provocatorio Carl Whitaker ci ricorda che esperire non è capire.

Psicopoli è il primo gioco da tavolo degli psicologi, che ne racconta le esperienze, le opportunità e le contraddizioni.

Il 13 Ottobre a Firenze ci sarà la prima tappa dello #PsicopoliTour, che porterà il gioco e la squadra di AltraPsicologia in giro per le città d’Italia.

Se vuoi partecipare, prenotati qui -> https://goo.gl/HPHvhG

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Cosa ci sarà al posto di imprevisti e probabilità? 😀
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La laurea in psicologia è inutile: è l’ora della sanatoria.

sanatoria psicologi
…non mi iscrivevo a psicologia.

Sanatoria: il Voldemort della psicologia.

La parola che non si può pronunciare; solo pochi temerari, me compresa, osavano sussurrarla con timore pensando a una certa aria che si sentiva tirare nei corridoi bui e chiusi di certa politica professionale.


Si tratta al momento solo di una proposta,
ma il 24 Marzo il vaso di pandora è stato aperto e finalmente le carte si sono scoperte:
invece di trattare chi fa lo psicologo senza titolo come un abusivo, si propone un “conguaglio”.

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Psicologi: basta lavorare gratuitamente!

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E’ il gioco di prestigio più riuscito: si scrive “volontariato”, si legge “lavoro gratuito”.

Per me oggi è la giornata nazionale delle parole che si scrivono in un modo e si leggono in un altro.

La parola “volontariato” è la più rappresentativa.

Tu metti in fila le lettere correttamente, ma non stai parlando di quel nobilissimo atto in cui una persona presta il proprio tempo e a volte pure competenza per il prossimo.

Stai molto più frequentemente parlando della tua presenza essenziale in un reparto, servizio, Asl per permettere il regolare svolgimento delle attività. E quello si chiama “LAVORO” .

Oppure stai parlando del fatto che frequenti un reparto perché senti che la tua preparazione è incompleta e devi fare esperienza. E quello si chiama “TIROCINIO”.

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Pubblicato in: Politica professionale

La zappa sui piedi degli psicologi?

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Se ci pensate, in quanto ad autolesionismo non siamo affatto secondi al PD

E’ di questi giorni un certo entusiasmo per un articolo di QuotidianoSanità che annuncia come ormai imminente il riconoscimento definitivo dello psicologo come professione sanitaria.

Qui l’articolo:

Psicologi. De Biasi (PD): “A breve Ddl Lorenzin tornerà in commissione. Sì a riconoscimento come professione sanitaria

Immagino che l’entusiasmo dei colleghi derivi soprattutto dalla lettura di frasi come questa:

Il riconoscimento della vostra professione nell’ambito sanitario darà una mano al vostro pieno coinvolgimento nel sistema sanitario nazionale, negli standard ospedalieri, ma più in generale nell’applicazione del Patto per la Salute che prevede un diverso equilibrio fra ospedale e territorio, e dunque un diverso coinvolgimento, presumo più cogente, della vostra professione.

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