Pubblicato in: Libero Professionista

Fattura elettronica: facciamo il punto

Articolo secco e asciutto, pochi fronzoli, rispondo alle domande principali sullo spettro che si aggira per l’Italia: LA FATTURA ELETTRONICA.

Soprattutto provo a spiegare nel concreto cosa deve fare uno psicologo da qui alle prossime settimane.

COS’E’ LA FATTURA ELETTRONICA: E’ una fattura in un formato particolare (XML), che contiene tutti gli elementi della classica fattura cartacea, ma che richiede di essere trasmessa elettronicamente attraverso un Sistema di Interscambio (SdI) che controlla il documento fiscale. Di fatto, se hai svolto lavori per la pubblica amministrazione in questi anni, già ti è capitato di utilizzarla. La novità è che il suo utilizzo si estende anche alle prestazioni svolte privatamente.

DA QUANTO ENTRA IN VIGORE: Dal 1 Gennaio 2019. Si è a lungo parlato della possibilità di una proroga, al momento soluzione fortemente improbabile, ma nelle ultime ore sono emerse novità che coinvolgono i professionisti che svolgono prestazioni sanitarie.
Dopo le osservazioni del Garante della Privacy, che ha evidenziato come la fattura elettronica contenga un volume eccessivo di dati 
sensibili non direttamente connessi alle questioni fiscali, è in via di approvazione definitiva un emendamento per cui tutte le fatture che finiscono nel Sistema Tessera Sanitaria sono escluse dalla fatturazione elettronica.

CHI DEVE FARE LA FATTURA ELETTRONICA: L’obbligo di emissione della fattura elettronica riguarda SOLO chi è in regime ordinario.
Sono esentati dall’emettere fattura elettronica tutti quelli che hanno un regime agevolato (i cosiddetti “vecchi minimi”) o il regime forfettario. Quindi prima di andare nel panico, accertati con il tuo commercialista in merito al regime fiscale che utilizzi (anche in vista dell’approvazione della Flat Tax per i redditi fino a 65mila euro).

COME FARE UNA FATTURA ELETTRONICA: Il sistema, come nella migliore tradizione dell’esemplificazione all’italiana, non è particolarmente user-friendly… Qui trovi la guida dell’Agenzia delle Entrate al riguardo, con tutti i servizi gratuiti messi a disposizione. 
Guida ai servizi AdE per la fatturazione elettronica  .

COME RICEVERE LE FATTURE PASSIVE? Ossia: quando siamo noi ad acquistare un servizio e dobbiamo ricevere la fattura elettronica da un altro professionista o da un’azienda. 
Se il volume di fatture è limitato, la soluzione più semplice è l’utilizzo della PEC.
La PEC ha valore legale  ed è equiparata ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.
In questo caso, chi ci vende il servizio, quando predispone la fattura dovrà indicare tutti i dati e la nostra PEC, procedendo poi all’invio del file XML al Sistema di Interscambio (SDI) che si occuperà poi di recapitare il documento alla nostra PEC.

Se il volume di fatture passive inizia a essere voluminoso può essere utile valutare l’utilizzo di un servizio che ci gestisca le fatture.

COSA DEVO FARE NEL CONCRETO: Innanzitutto capire come sei coinvolto: 

  • Se sei in regime agevolato o forfettario non avrai l’obbligo di emissione della fattura elettronica
  • Se sei in regime ordinario, avrai l’obbligo di fare fattura elettronica, ma è molto probabile che tutte le fatture sanitarie che già inserisci nel sistema tessera sanitaria per il 2019 saranno considerate esentate dall’obbligo di fatturazione elettronica. 

Allo stato, quindi, l’obbligo, che ricordo ricadrà solo sugli psicologi in regime ordinario, ricadrà su un numero limitato di colleghi, a maggior ragione se il tetto per i forfettari dovesse essere alzato fino a 65mila euro.
La situazione pertanto è ancora abbastanza fluida: nel concreto chi si troverà ad affrontare l’obbligo di emissione di fattura elettronica può iniziare a guardarsi intorno con i diversi servizi di fatturazione presenti – alcuni anche in convenzione con ENPAP – per farsi un’idea, attendendo comunque ancora qualche giorno prima di procedere all’eventuale acquisto, considerando che potrebbero saltar fuori soluzioni moooolto interessanti anche sul versante dei servizi  😉

Non appena la situazione sarà più definita, aggiornerò su questo blog e magari ci confronteremo sulle diverse soluzioni, visto che dal 2019 passerò anche io in regime ordinario e sarò interessata dalla questione in prima persona.

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Autore:

Curiosa, multitasking, sarcastica, innamorata delle storie, perennemente insonne. Ho 33 anni e vivo a Firenze. Capatosta, come diceva mia madre, non credo nei destini segnati, non mi fido di chi dice "abbiamo sempre fatto così". Lettrice insaziabile, scrittrice compulsiva, amo coniugare approfondimento, ironia e divulgazione: credo che le cose si debbano dire, e nel modo più semplice, niente di più, senza banalizzare. Ho un blog sulla professione di psicologo che ormai conta più di 200 articoli e sono l'amministratrice di Diventare Psicologo, la più grande community di psicologi su Facebook.

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