Pubblicato in: Politica professionale

Lo psicologo di base: amarcord.

In questo editoriale sul sito di AltraPsicologia Federico Zanon ha raccontato funzionamento e razionale del programma IAPT, che in UK garantisce l’accesso alle terapie psicologiche ad un milione di cittadini.  

Un programma che va avanti dal 2008, che nasce dalle sollecitazioni del Centre for Economic Performance della London School of Economics and Political Science.

In Italia sentiamo parlare di “psicologo di base” da molto prima del 2008, ma siamo ben lontani dal quagliare qualcosa.

Ripercorriamo la storia e proviamo a tracciare qualche prospettiva…

ANNO ZERO. L’anno zero dello Psicologo di Base è il 2000, quando Luigi Solano, con gli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute della Sapienza di Roma, porta avanti la prima sperimentazione su questa figura e arriva a misurarne il potenziale impatto sulla spesa sanitaria, stimando sostanziosi risparmi.

♪♫ PAROLE PAROLE PAROLE ♪♫ Da lì in avanti è un proliferare di chiacchiere. A raccontarlo è lo stesso Solano, in un’intervista su AltraPsicologia risalente al 2013.

Nonostante reiterate promesse, [l’Ordine] non ha però mai realizzato alcun contatto istituzionale con autorità sanitarie per promuovere il progetto, e da diversi anni non mostra più alcun interesse per l’iniziativa.

LA FAMIGLIA ADDAMS. Quelle sullo psicologo di base sono chiacchiere che però non stancano mai, anzi, stimolano assai l’immaginazione.
Come in una specie di famiglia Addams, lo psicologo di base prolifera in varie declinazioni più o meno aberrate: psicologo di famiglia, psicologo di quartiere, psicologo del territorio.
Ci sono pure proposte di legge a livello nazionale e regionale, tra l’imbarazzante e il fantasioso.

L’IMBARAZZO. Imbarazzante, ad esempio, la proposta n.3215/2010 che all’articolo 3comma2a descrive i requisiti per fare lo psicologo di base: 10 anni di iscrizione all’ordine degli psicologi, oppure iscrizione all’ordine dei medici e odontoiatri.
Quindi il dentista può fare lo psicologo di base. Lo psicologo con appena 9 anni di iscrizione all’Ordine no.

LA FANTASIA. Tanta fantasia, quella che avrebbe dovuto far assumere la bellezza di SEICENTO psicologi nella regione Campania, grazie alla Legge regionale per l’istituzione dello Psicologo del territorio.
“Siamo seduti sulla nostra fortuna” ci scrivano dall’Ordine…
Sono passati quattro anni e la fortuna – quella brutta e cattiva, ma soprattutto bendata – deve essersi dimenticata degli psicologi, perché di assunzioni non se ne sono viste.
Ma d’altra parte parliamo di una legge che all’art.4 recita

I servizi previsti nella presente legge sono finanziati nell’ambito delle risorse disponibili per la realizzazione dei Piani sociali di zona senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.

Insomma: 600 persone da assumere, ma senza sborsare un euro in più.

Non dimentico lo Psicologo di Base in Veneto, annunciatissimo in pompa magna a più riprese: ogni volta si scopre che la montagna ha partorito il topolino di qualche piccola sperimentazione comunale, con infimi finanziamenti, spesso non rinnovati per mancanza di fondi.

SPARIZIONI SINTONICHE. Lo psicologo di base torna prepotentissimo nelle linee programmatiche del CNOP di Fulvio Giardina. Linee programmatiche che non posso linkarvi, perché, in sintonia con l’esistenza stessa dello psicologo di base, sono sparite dal sito del CNOP.
Ma in un momento della storia sono esistite, ve l’assicuro, ne avevo pure parlato in un articolo, di quelli pieni di spirito conciliante e fiducia nell’umanità.

LA RIFFA DEL CNOP E I FATTI DEGLI ALTRIDurante la recente campagna elettorale per il rinnovo dei consiglieri ENPAP, la famigerata figura è tornata prevedibilmente alla ribalta: si poteva leggere di come con i soldi delle nostre pensioni si volessero finanziare fantomatici progetti sullo psicologo di base, del territorio, in farmacia.

Eppure gli stessi candidati per la «riappropriazione dell’ente», quando hanno avuto dei soldi in cassa da spendere per poter pensare ad una sperimentazione seria sullo psicologo di base, hanno preferito fare altro…

Perché gli psicologi hanno la memoria corta, ma io NO! Io ricordo tutto!

E ricordo benissimo come ad inizio consigliatura l’attuale Consiglio Nazionale dell’Ordine avesse in cassa un gruzzoletto di 300MILA EURO.
Ricordo come Nicola Piccinini, attuale presidente dell’Ordine Lazio, da tempo in contatto con il prof. Solano, portò in Consiglio Nazionale un progetto per una sperimentazione sullo psicologo di base su scala nazionale, qualcosa che potesse raccogliere numeri significativi, importanti, magari convincenti agli occhi di un decisore politico.

E ricordo benissimo cosa si decise di fare con quei 300mila euro: le borse di studio da 5mila euro che hanno impattato per un anno sulla vita di SESSANTA psicologi. SU CENTOMILA.

(Trovate la storia completa della riffa del cnop in questi due articoli 

Gli altri, che poi sarebbero quei noti disturbatori disfattisti ultraliberali capitalisti di AltraPsicologia, hanno invece continuato a impegnarsi per portare avanti iniziative politiche e istituzionali che mettessero in rilievo la necessità sociale e il vantaggio economico nell’investire in psicologia.

Così:

  • In Piemonte con l’ Istituzione della Rete Regionale di Psicologia per l’organizzazione dell’area della Psicologia sanitaria piemontese riaprono i concorsi per gli psicologi fermi da anni. (link)
  • Nelle Marche partirà la sperimentazione dello psicologo delle cure primarie (retribuito) insieme al medico di base. (link)
  • Nel Lazio è notizia di pochissimi giorni fa che l’Ordine siederà nel Gruppo di Lavoro per l’elaborazione del nuovo Piano Sociale, del Dipartimento per le Politiche sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale; a partire dal 2015 lo psicologo fa parte di tutte le 96 unità diabetologiche della regione con lo scopo, tra gli altri, di misurare l’impatto economico dell’intervento dello psicologo nella gestione della cronicità.
  • In ENPAP oltre a sostenere i progetti dei colleghi con il microcredito, con condizioni e garanzie introvabili altrove, sul versante politico continuiamo a lavorare all’interno di Social Impact Agenda per gli investimenti ad impatto sociale in favore della crescita del’imprenditorialità sociale.
    Ed è notizia di pochi giorni fa la partenza a Torino del primo progetto italiano con social impact bond.

L’ETERNO RITORNO DELL’UGUALE. Io ho solo 34 anni e già non ne posso più di questo eterno ritorno dell’uguale che non fa altro che aumentare la frustrazione di sapere che tutto quello che cerchiamo di fare adesso, andava fatto 20 anni fa, quando con la nostra legge istitutiva fissavamo un punto di partenza, non di arrivo.
Con in più l’aggravante che a raccontare di quanto occorrerebbe uno psicologo nel SSN ci sono proprio quelli che hanno agito con tanta arguta strategia da rendere lo psicologo nei servizi una sorta di specie da proteggere. 
Non si è stati capaci di tutelare quello che c’è e mi si vuole venire a raccontare come inventarsi delle cose da zero?

Salvate questo articolo tra i vostri preferiti: rileggetelo ogni volta prima di condividere entusiasti la prossima fake-promessa.

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