Pubblicato in: Formazione, Libero Professionista

Counseling e psicoterapia online: le nuove linee guida

Le nuove linee guida per le prestazioni psicologiche su Internet, targate 2017, sono all’interno di un più ampio scritto prodotto dalla Commissione Atti Tipici del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

Si tratta di poco più di 80 pagine, così divise:

  • Cap.1Atti tipici e funzioni della commissione, pp. 9-20
  • Cap.2Accesso all’informazione: Google lo stargate degli psicologi, pp. 21-38
  • Cap.3L’intervento psicologico digitalizzato, pp.39-56
  • Cap.4Dallo smartphone al neurochip: ibridazioni e tecnologie sostitutive, pp. 57-70
  • Cap.5Promozione ed etica della professione, pp. 71-78
  • Cap.6Linee guida per le prestazioni psicologiche via internet e a distanza, pp. 79-80

Il pdf completo si trova a questo link.

Come si può vedere, i primi quattro capitoli aiutano soprattutto chi è completamente all’asciutto sul mondo del digitale, di internet e delle nuove tecnologie e permettono di farsi un’idea della portata di alcuni cambiamenti nei comportamenti dell’utenza nel 2017.

Gli ultimi due capitoli  entrano specificamente nel merito di chi offre prestazioni psicologiche online e porta qualche novità non proprio trascurabile rispetto alle vecchie linee guida pubblicate nel 2013 (le trovate ancora a questo link, utile per un confronto).

LE LINEE GUIDA PER LE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE ONLINE – 2017

Le nuove linee guida sono divise in sette sezioni.

La ratio di questa divisione è spiegata nel Cap.5 “Promozione ed etica della professione”, dove si dà uno sguardo a come ci si è regolati in merito alle prestazioni psicologiche online negli altri Paesi e Continenti.

Queste dunque le nuove linee guida per gli psicologi italiani:

ETICA

1) I principi etici e le norme del Codice deontologico si applicano anche nei casi in cui le prestazioni vengono effettuate con il supporto di tecnologie di comunicazione a distanza (cfr. art 1 del Codice deontologico). Tali principi e norme debbono essere esplicitati attraverso documenti presenti sul sito o sulla piattaforma del professionista che eroga la prestazione.

ADEGUATEZZA

2) È responsabilità di ogni psicologo, prima di iniziare un intervento on line, valutare l’adeguatezza di tale strumento in base alle caratteristiche dell’intervento e dei soggetti coinvolti.

COMPETENZA

3) Gli psicologi dovranno fornire servizi on line entro i limiti della loro competenza derivata dalla loro formazione, istruzione, esperienza di tirocinio, o altre esperienze professionali, e dovrebbero comprendere i limiti e le applicazioni delle diverse tecnologie.

4) Lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione a distanza consente interventi di e-health di carattere psicologico. Tali contesti applicativi, per la complessità e la specificità che li caratterizza, richiedono al professionista la disponibilità di tecnologie adeguate e il possesso di particolari competenze nel loro uso.

5) Gli psicologi dovranno rendere identificabili le loro competenze ai clienti, dichiarando la loro identità (ad esempio, specificando una posizione geografica) e fornendo prove della loro identità, comprese le qualifiche, l’esperienza in materia (tra cui esperienza nella fornitura di servizi on line) e l’appartenenza a qualsiasi registro/albo ed eventuali organi sociali competenti, e guidare il cliente su come/dove possono verificare queste informazioni; i siti web degli psicologi dovrebbero anche trasmettere queste informazioni in modo professionale, grammaticalmente corretto e privo di gergo.

6) Gli psicologi dovranno assumersi la responsabilità di valutare continuamente le loro competenze in questo settore.

7) Lo psicologo che offre prestazioni via internet comunica al proprio ordine l’indirizzo web presso il quale svolge tale attività, la tipologia di strumentazione software e la tipologia di media utilizzati.

ASPETTI LEGALI

8) Gli psicologi dovranno conoscere e rispettare tutte le leggi e i regolamenti, quando la fornitura di servizi on line ai clienti attraversa i confini giurisdizionali e/o internazionali, incluso il determinare se l’intervento psicologico on line è consentito in tale giurisdizione o se si applicano restrizioni.

9) Per la custodia dei dati e delle informazioni si applicano le norme previste dalla normativa vigente.

10) Gli psicologi dovranno esplicitare all’utenza che la propria abilitazione consente la prestazione di servizi on line.

RISERVATEZZA

11) Gli psicologi devono (aggiornandosi costantemente) prendere tutte le precauzioni (ad esempio, le misure di sicurezza informatica) per proteggere e mantenere la riservatezza dei dati e delle informazioni relative ai propri clienti, oltre a doverli informare riguardo le precauzioni prese, anche riguardo il potenziale aumento dei rischi sulla riservatezza, inerente le differenti tecnologie utilizzate (per esempio, email vs videoconferenze) nonché i limiti che ciascuna modalità offre alla riservatezza.

12) Lo psicologo che si serve di tecnologie elettroniche per la comunicazione a distanza è tenuto a utilizzare sistemi hardware e software che prevedano efficienti sistemi di protezione dei dati.

CONSENSO

13) Gli psicologi devono ottenere e documentare accuratamente il consenso informato, per quanto possibile, conformemente a tutte le leggi e regolamenti in materia.

14) Il consenso per i servizi di e-mental health deve affrontare le questioni chiave relative alla tecnologia, nonché il processo dell’intervento, tra cui: la privacy e la riservatezza, la struttura e la durata (tempi) dei servizi forniti, i rischi potenziali, le limitazioni dei rispettivi mezzi di comunicazione utilizzati e per i quali il servizio sarà/può essere fornito on line, le tasse, le misure di sicurezza adottate, l’affidabilità della connessione on line, le attrezzature tecnologiche e le competenze, i limiti riguardo la comunicazione e la possibilità per le incomprensioni che potrebbero verificarsi, la tenuta dei registri (come e dove le informazioni personali saranno registrate e conservate e chi avrà accesso ad esse), le strategie di gestione del rischio, le disponibilità (tempi e modalità) ad essere contattati, le regole di partecipazione/termine e le politiche di cancellazione, così come le alternative all’intervento psicologico on line.

GESTIONE DELLE CRISI

15) Gli psicologi dovrebbero fornire riferimenti a strutture cliniche nella posizione geografica del cliente in caso di emergenza, prima di iniziare l’intervento on line.

Rispetto al 2013 non cambia, naturalmente, il richiamo al rispetto del codice deontologico, linea guida universale a tutela dell’utenza e anche dei professionisti.

Da ciò ne discende il richiamo agli aspetti di adeguatezza e competenza, in questo caso non solo degli aspetti psicologici ma anche tecnologici: online non siamo solo bravi psicologi, ma siamo anche psicologi in grado di maneggiare la tecnologia attraverso cui offriamo la nostra prestazione, preservando la privacy e la riservatezza dei nostri utenti.

Il cambiamento più significativo si ha rispetto al rapporto con il territorio.

Se nel 2013 era scritto che:

Nell’ambito delle attività cliniche (quali la psicoterapia, la psicodiagnosi…) l’instaurazione di un rapporto diretto, di persona, è condizione indispensabile per un eventuale successivo utilizzo dei dispositivi di comunicazione a distanza.

ora l’incontro vis a vis per la psicoterapia o la psicodiagnosi non è più condizione indispensabile, semmai è ritenuto più opportuno dare sin da subito al paziente dei riferimenti sul suo territorio cui rivolgersi per la “gestione della crisi”.

Si tratta di un’apertura interessante e per certi versi inevitabile, considerato anche lo stato dell’arte della ricerca sulla psicoterapia online, su cui molto si ricerca all’estero e molto poco invece in Italia, dove la sensazione è che si sia ancora aggrappati all’idea di adattare l’incontro vis a vis a Skype, dimenticando un principio banale, che impariamo al primo anno di università: se cambi un elemento del sistema, cambi tutto il sistema.

Cliccando sulla foto si aprirà il video del mio intervento dal titolo “Il terapeuta sistemico su Skype: tra bisogno di rassicurazione e necessità di innovazione”, tenuto all’ultimo convegno della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale a Roma a fine aprile 2017

Se questo articolo ti è stato utile e vuoi sempre restare aggiornato sulle ultime pubblicazioni, iscriviti alla newsletter del blog 😉

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...