Pubblicato in: Riflessioni esistenziali

Diventare psicologo: uno su due non ce la fa.

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Uno su due non ce la fa.

Schiaffeggio così la platea durante gli eventi dove illustro gli scenari professionali.

Significa che se hai studiato con un amico, o tu o lui ben presto vi troverete a dover fare i conti con la frustrazione di non veder realizzato il proposito di fare lo psicologo.

E quello di voi due che ce la fa, ne ha di strada davanti per arrivare a costruirsi un reddito in grado di sostenerlo dignitosamente in un progetto di vita che, magari, prima o poi, vorrà coinvolgere altre persone.

Molte le riflessioni “macro” utili a portare una visione complessa su questa situazione: molte sono condivise nei tanti articoli che anche quest’anno ho scritto qui sul blog o sul sito di AltraPsicologia.

Molte anche le riflessioni “micro”, come quelle sull’abbattimento controllato delle nutrie che mi è toccato leggere per tutta l’estate.

Sono passati ormai due anni da quando con Luca Pezzullo ho fondato Diventare Psicologo e ormai siamo arrivati a 20mila partecipanti.
Tanti leggono silenziosamente, tantissimi scrivono e commentano, a volte anche rumorosamente! 😀

In molti chiedono quale percorso scegliere, altri chiedono consigli su come promuovere la propria attività, altri ancora condividono generosamente pezzi gioiosi o frustranti della propria vita professionale.

In tutti arde un grande desiderio di psicologia.

Su tutti, comunque, pende la stessa tagliola: uno su due non ce la fa.

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La mia idea di tagliola è molto vintage. E nerd.

 

Alcunipotrò dirlo senza subire iatture?non si danno nessuna chance: fanno tutte le scelte sbagliate.
Si arroccano nell’autoreferenzialità snob,  rifiutano l’esame di realtà e non elaborano il lutto della disillusione.
Per questi c’è poco da fare: i bandi sono tutti già assegnati, i counselor ci rubano il lavoro, le persone non vengono dagli psicologi perché non diamo i farmaci.
Ma soprattutto: l’Ordine keeeee faaaaaaa!!1!111!
Solo l’agenda: e allora arriva un po’ di sollievo.

Altri ci sbattono il muso ma elaborano il lutto. Non guardano il collega con sospetto, non rinunciano alla qualità e si incuriosiscono di altre lingue e contesti, azzardo persino che si interessano della vita delle istituzioni che li rappresentano: l’Ordine e l’ENPAP fanno quello che decidono i rappresentanti che votano.

alberto-angelaNegli ultimi 12 mesi, alla già nota e compulsiva attività di scrittura, ho affiancato una serie di eventi che Alberto Angela levate.

Tra Padova, Milano, Bologna, Napoli, Roma, Pescara, Firenze, Lucca, Pistoia, Prato sono quasi 500 (gulp!) i colleghi incontrati in meno di un anno in tutta Italia.

Tra questi, tanti avevano già sbattuto il muso, ad altri l’abbiamo fatto sbattere noi.

Tutti insieme abbiamo provato e proviamo a immaginare quotidianamente come non essere quell’uno dei due che non ce la fa a diventare psicologo.

C’è però un pensiero che non mi abbandona: tutti, me compresa, pure col massimo dell’impegno, pure con il massimo dell’ingegno, pure con il massimo della curiosità e della competenza,  non siamo affatto al sicuro dal pericolo di essere quell’uno.

E’ un pensiero che mi prende soprattutto la sera, quando dopo il relax della cena, una parte della mente si orienta già sugli impegni del giorno dopo.
E’ un momento critico, in cui tutta la fatica del giorno si incrocia con la fatica che mi aspetta.
E’ pure il momento in cui la paura di fallire si incrocia con lo sforzo di restare concentrati e fiduciosi.

Il mio proposito per l’anno nuovo, perciò, è questo: mantenere la disciplina e la concentrazione, ancora più consapevole della scoperta dell’anno passato (e di quello prima ancora). Che per questi pensieri non esiste vaccino, solo immunità di gregge: possiamo farcela solo se ci proteggiamo gli uni con gli altri.

Buon 2017 a tutti gli psicologi e le psicologhe 🙂

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2 pensieri riguardo “Diventare psicologo: uno su due non ce la fa.

  1. Grazie davvero di cuore, le notti in cui penserò al lavoro, organizzerò eventi, parlerò e vedrò pazienti, so che saremo insieme, in questo percorso difficile ma .. quanto bello è????
    Un augurio affettuosissimo!

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