Pubblicato in: Politica professionale

A cosa serve l’Ordine? Considerazioni minime per aspirazioni massime!

Il countdown è partito.

Qui ciascuno può trovare l’avviso di convocazione per la propria regione.

Potete leggere lo “Speciale Elezioni” per la regione Campania qui CLIKKA

Le elezioni sono ormai alle porte e una domanda sorge spontanea:

L’Ordine a che serve? Come è fatto? Quali i suoi effettivi doveri?

Poiché ultimamente sembra che questo blog riscontri un eccessivo successo; wordpress attraverso le sue statistiche mi avverte ogni due per tre che il blog sta per esplodere, credo che occorra un articolo tremendamente pedante su cosa sia un Ordine professionale e quali effettivamente le sue funzioni, di modo che io possa perdere un numero sufficienti di followers e potermi atteggiare a psico-radica-chic incompresa!

Per essere assolutamente certa di raggiungere questo ambizioso risultato, inizierò proprio da principio:

COS’E’ UN ORDINE PROFESSIONALE?

Un Ordine professionale è un ente pubblico autonomo, un’istituzione attraverso la quale tutti quelli appartenenti a una categoria professionale si autogovernano.

I compiti di un Ordine professionale, in generale, sono:

a) Far rispettare ai propri iscritti il CODICE DEONTOLOGICO ed occuparsi, nel caso, delle eventuali sanzioni;

b) Tenere aggiornato l’ALBO degli iscritti

c) Tutelare la professione, anche attraverso la segnalazione di eventuali abusi alla magistratura.

d) Partecipare alle commissioni degli Esami di Stato per l’iscrizione all’Albo.

Si tratta quindi di un’istituzione che ha il compito di garantire la professionalità dei suoi iscritti a tutela degli utenti e dei professionisti stessi.

E l’Ordine degli Psicologi?


Nasce con la Legge 56/89 e si struttura in:

a) Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNOP): si compone di tutti i Presidenti dei singoli Ordini territoriali. Il Presidente del CNOP è votato, in seduta di consiglio, dai Presidenti regionali e provinciali. I compiti del CNOP sono:

– Emanazione del regolamento e delle linee guida

– Aggiornamento del Codice Deontologico

– Tasse di iscrizione (ossia definisce i minimi e i massimi entro cui ciascun Ordine regionale può stabilire la propria quota di iscrizione).

b) Consigli Regionali o Provinciali: gli Ordini territoriali sono 21; uno per regione + 2 i due Ordini provinciali di Trento e Bolzano. Le votazioni per rinnovare i Consigli si svolgono ogni 4 anni. La composizione dei consigli è in base al numero di iscritti: 7 consiglieri per gli ordini con meno di 100 iscritti, 9 consiglieri per quelli con meno di 500 iscritti, 11 consiglieri per quelli con meno di 1500 iscritti, 15 per gli ordini con più di 1500 iscritti. La Campania, che conta ormai 5000 iscritti, ha quindi un Consiglio composto da 15 consiglieri.

In sostanza, l’Ordine per sentirsi a posto con la coscienza, potrebbe semplicemente limitarsi a ottemperare a qualche compito amministrativo (tenere aggiornato l’albo, occuparsi di cancellazioni, trasferimenti, bilanci vari) e vigilare sul rispetto del Codice Deontologico e sull’abuso di professione.

Amen.

Un Ordine può limitarsi a questo e dire di aver fatto il suo dovere.

Ma un Ordine che si limitasse solo a questo mi farebbe sentire enormemente a disagio con quel bollettino che arriva a maggio…

Un Ordine che facesse solo questo sarebbe totalmente scollato dalla realtà dei professionisti che pretende di rappresentare e tutelare.

Certo, non è l’Ordine che deve trovarmi lavoro, non è e non potrà e dovrà mai essere un ufficio di collocamento.

Ma l’Ordine professionale è un’istituzione che la nostra categoria ha sfruttato troppo poco, qualcosa a cui sentiamo di non appartenere, qualcosa che troppo a lungo abbiamo percepito come un peso, dimenticandoci il piccolo particolare che all’Ordine ci vanno gli psicologi, non altri.

Può essere l’Ordine un’istituzione che eroga servizi ai suoi iscritti? Quell’istituzione che si propone con solidità e credibilità alle altre istituzioni e dentro la politica non solo professionale?

Fornire formazione gratuita e di qualità, fornire servizi di tutoraggio per l’avvio alla libera professione, essere presente sui mass media quando si parla di psicologia significa promuovere la qualità e l’immagine della professione: e cosa c’è di più tutelante?

Adoperarsi in campagne di promozione sullo psicologo, rivolte ai possibili clienti, ma anche alle istituzioni (scuola e aziende soprattutto) non significa tutelare la salute pubblica?

Un Ordine solido che faccia azione di lobbing presso le principali istituzioni per far implementare servizi sempre più diffusi, costanti e di qualità non tutela forse i suoi iscritti e i cittadini?

Non sono per l’abolizione dell’Ordine perché dentro quello che spesso ci appare come un limite io vedo molte opportunità, alcune delle quali persino ESSENZIALI per la sopravvivenza di una professione di qualità e, questo forse ce lo ricordiamo troppo poco, DELICATISSIMA.

Queste opportunità vanno colte ORA, pure consapevoli che i frutti potrebbero vedersi ben oltre i prossimi 4 anni.

Chi non andrà a votare alle prossime elezioni, chi voterà il candidato col vizio dell’occhiolino, che poi qualche opportunità esce anche per te vedrai!, avrà contribuito innanzitutto al PROPRIO disastro lavorativo e professionale e poi a quello della categoria a cui si illude di appartenere.

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2 pensieri riguardo “A cosa serve l’Ordine? Considerazioni minime per aspirazioni massime!

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