4 pensieri riguardo “Quando lo psicologo bussa alla porta: La dolce attesa

  1. E’ vero. Faccio una gran fatica nel servizio pubblico dove lavoro a far passare l’idea che il rispetto per l’utenza passa innanzitutto per il rispetto per il loro tempo. A parziale difesa posso solo aggiungere che nel pubblico insistono una quantità di variabili “intervenienti” inconcepibili in un rapporto di lavoro privato.

    1. Questo è assolutamente vero (lo dico da tirocinante che è stata dall’altra parte della porta a far attendere, proprio in virtù di quelle variabili impazzite che stanno nel servizio pubblico, soprattutto nel sanitario).
      Ma quando ad esempio, come oggi un dirigente (in questo caso ero a scuola, ma molti enti, pubblici e privati hanno questa pessima abitudine) mi ha fatto aspettare due ore, per poi non venirmi a dire neanche buongiorno, ma mi ha mandato la bidella per dirmi che se volevo potevo lasciare il progetto…non è questione di variabili, ma di educazione. E ahimè non si tratta di casi isolati -.-

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...